A Santo Stefano è in parrocchia la sala musicale per i ragazzi

Avvenire/Cagliari del 17 gennaio 2021 pag. 3

A Santo Stefano è in parrocchia la sala musicale per i ragazzi

Il progetto della comunità quartese in collaborazione con il Conservatorio
Don Madeddu: «Opportunità di crescita per il territorio»

Sono passati quasi due anni dall’inizio del progetto «Le vie della musica» promosso dalla parrocchia di Santo Stefano Protomartire in Quartu Sant’Elena in collaborazione con il Conservatorio Pierluigi da Palestrina di Cagliari. Tutto è nato, infatti, nei primi mesi del 2019 per iniziativa del parroco, don Giulio Madeddu, di Angelo Castaldo, docente di organo, e di Daniele Pasini, musicista e didatta.

Il 2020 sarebbe dovuto essere un anno decisivo, non solo per dare continuità all’attività concertistica precedentemente iniziata e bruscamente interrotta, ma anche per avviare dei percorsi di formazione musicale che avessero una ricaduta oltre che nel territorio della parrocchia anche su tutto l’ambito cittadino.

In questa prospettiva è stato ideato un progetto specifico definito “Le vie della musica – Formazione musicale”, per il quale è stato concesso anche un finanziamento di 12mila euro, a parziale copertura delle spese, da parte della Fondazione di Sardegna.

Purtroppo le condizioni venutesi a creare a motivo della pandemia da Covid-19 hanno generato dei ritardi, non consentendo, peraltro, di dare inizio a tutti i corsi e ai laboratori previsti nel progetto che, presumibilmente potranno ripartire dalla prossima primavera.

Si è però giunti almeno al termine dei lavori strutturali. Infatti è stata ultimata una sala musicale ad alte prestazioni professionali che consentirà di mettere a disposizione uno spazio insonorizzato e acusticamente curato, strumenti e attrezzature tecniche e informatiche, non solo per semplici prove musicali, ma anche per la realizzazione di progetti di produzione audio e video. L’allestimento è stato realizzato con grande cura e competenza dalla ditta «Artist di Edoardo Tuveri».

«Si tratta di un progetto – sottolinea don Madeddu – che consentirà di promuovere tante iniziative di formazione che vedranno coinvolti ragazzi, giovani e adulti. È un servizio rivolto innanzitutto, ma non solo, a quanti abitano nel territorio parrocchiale in cui le vie sono dedicate prevalentemente a noti musicisti, allo scopo di favorire una maggiore conoscenza delle opere di questi grandi artisti».  Il cuore dell’iniziativa è, dunque, quello di cogliere nella musica un’opportunità di crescita culturale, di svago, di nascita di nuove e mature relazioni e, perché no, di dare spazio ai talenti, talvolta inespressi, di tanti giovani.

Simone Bellisai

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